Dibattito filosofico

20.05.2018

Si è svolta alle 14.30 nell'aula magna del liceo classico Vincenzo Gioberti, alla presenza dell'assessora
regionale Gianna Pentenero e di Stefano Molina della Fondazione Giovanni Agnelli, la finale del torneo
provinciale di dibattito filosofico organizzato dalla rete Dibattito e cittadinanza che, attualmente, coinvolge
otto scuole tra cui anche il liceo A. Volta. Le due squadre (i Mangiaparole per il Gioberti, i Millenial
Sophists per il liceo Alfieri) hanno animato un incontro dai significativi contenuti culturali sul tema è
opportuno l'utilizzo dello smartphone a scuola per fini didattici?
Si dibatte secondo il formato WSD (World schools debate) utilizzato nelle competizioni internazionali. Esso
è strutturato secondo regole e tempi precisi finalizzati a promuovere una discussione nel rispetto reciproco
delle parti in causa. Come è scritto nel Giuramento del disputator cortese, letto prima di ogni incontro, è
preferibile discutere senza deliberare piuttosto che deliberare senza discutere. Le due squadre formate da tre
debaters (dibattenti) devono sostenere le ragioni pro o contro l'oggetto della discussione. Il sorteggio - che
generalmente si svolge una settimana prima per consentire ai team di prepararsi adeguatamente - ha indicato
nei Mangiaparole i favorevoli all'utilizzo e nei Millenial Sophists i contrari. Sono seguiti tre interventi da 6
minuti ciascuno, alternativamente ritmati e, infine, una replica finale di 3 minuti, partendo dalla squadra
contro, in cui tirare le fila del discorso. Ogni squadra ha, rispettando vincoli definiti, la possibilità di
richiedere precisazioni all'altra durante gli interventi, così come è a discrezione dell'oratore accettarli. La
qualità degli argomenti prodotti è valutata da giudici (per l'occasione 5 con la presenza di Ruben Soro,
studente di VAS) attenti a cogliere la logica stringente dei discorsi proposti secondo tre parametri: contenuto,
stile e strategia.
Il match è stato vinto dai Mangiaparole capaci di costruire una serie di argomentazioni attorno alla necessità
che la scuola accetti la sfida educativa di un utilizzo consapevole e critico dei dispositivi elettronici,
considerati come strumenti di per sé neutri e compatibili con i modi e gli spazi di apprendimento.
Una menzione speciale è stata conferita alla squadra dei Πiromani del liceo A. Volta, formata da Lorenzo
Drappero (VC), Adele Ziano (VC) e Ruben Soro (VAS) che ha vinto i due incontri disputati nella fase
iniziale (contro il Majorana e contro il Gobetti) ma non ha ottenuto il punteggio necessario per partecipare
alla finale.
Un'esperienza altamente formativa da cui ho imparato più di quanto abbia insegnato - è il commento finale
di Alessandra Saccon, docente di filosofia e storia al liceo V. Gioberti. In un contesto scolastico in cui ogni
attività è strettamente legata alla sua resa 'creditizia', la gratuità della partecipazione è un elemento da
sottolineare, segno di sensibilità e intelligenza rara anche tra gli adulti.
L'attività - che si confida di reiterare anche il prossimo anno - ha viste coinvolte otto scuole. Oltre ai già
citati Gioberti ed Alfieri, il liceo Volta, l'IIS Santorre di Santarosa, il liceo Majorana, il liceo Copernico, il
liceo Gobetti e, infine, da Valenza Po, l'IIS Cellini.

Vincenzo Luca Sorella (docente di filosofia e storia)