Il bullismo è uno stile di vita?

20.05.2018

Sempre più spesso sentiamo parlare di Cyberbullismo e di baby gang. Ma cosa sono?

Molte volte la parola baby-gang è associata a condizioni socio-famigliari disagiate. È vero che la maggior parte dei reati commessi da queste bande giovanili avvengono al Sud, dove c'è meno controllo da parte della famiglia e della scuola, dove i ragazzi non arrivano neanche alla fine della scuola dell'obbligo, sono senza lavoro (spesso anche i genitori) e finiscono per strada. "Nessuno preso singolarmente compierebbe ciò che fa, né lo reputa giusto"(1), ma si è sempre saputo che l'unione fa la forza.

Dietro a questi ragazzi ci dovrebbero essere gli insegnamenti della scuola e della famiglia. "La scuola deve insegnare l'arte di vivere nella società"(2) e "deve essere considerata una palestra di educazione sociale"(3). La famiglia "dovrebbe creare un rapporto di affetto e comunicazione"(4), anche se molte volte ciò non accade poiché i genitori vivono con i paraocchi e ritengono il loro figlio un ragazzo "casa e chiesa", che non farebbe del male a una mosca; tuttavia, vivendo nelle loro convinzioni e non cercando la verità nella loro ombra, non si accorgono dell'effetto negativo che causano non solo sui propri ragazzi, ma ancor di più non pensano alle conseguenze di queste azioni loro azioni, dei loro figli che credono di essere "fighi", "sulla strada lasciano ragazzi tumefatti e in lacrime, feriti fuori e dentro"(5).

Per parlare di Cyberbullismo
o mi collego al lavoro fatto dai ragazzi dell'Itis "Avogadro", che dovevano elaborare una riflessione sul bullismo e cyberbullismo.

Il cyberbullismo riguarda la rete, dove "il cyberbullo è un coniglio, perché ha bisogno di persone attorno per sentirsi potente"(6), prendendo di mira le persone più deboli e che hanno qualche difetto, ma "probabilmente lui è proprio come loro"(7). Pur risultando molto abili nell'uso della tecnologia, questi ragazzi si rivelano immaturi.

Ora vorrei parlare apertamente a questi bulli di strada o cyberbulli: inizialmente ti senti forte e potente, ma appena il tuo gruppo ti volta le spalle rimani solo e sei il primo a cadere e a non rialzarti. "Le persone che ti acclamano sono peggiori di te, perché hanno paura"(8); incontrandoti si nascondevano dietro una maschera che però non li soddisfaceva e rispecchiava. Come fai a vivere ogni giorno con questo peso? Non ti interessano i sentimenti degli altri? Anche tu li hai, altrimenti saresti un "robot".

Ora ti racconto un fatto personale, magari mi prenderai in giro, perché è quello che ti piace fare, ma fidati: le tue azioni hanno delle conseguenze. Io sono una ragazza dedita al lavoro e sempre attenta e pronta; ciò mi ha portato ad avere tutta la classe contro, che mi isolava e insultava attraverso internet; ho passato le notti a piangere, mi sentivo talmente sola e in difetto che non volevo più andare a scuola. Ma sono stata fortunata: grazie alla famiglia e agli amici ho capito che non ero io quella sbagliata, ma gli altri. Ora starai ridendo, ma sappi che ciò "che hai fatto in passato non si può cambiare, il futuro invece lo scegli tu"(9).

1"Il sole 24-Ore" scuola

2"Il sole 24-Ore" op cit

3"Il sole 24-Ore" op cit

4"Il sole 24-Ore" op cit

5"Il sole 24-Ore" op cit

6"Corriere della sera" 6 febbraio 2018

7"Corriere della sera" op cit

8"Corriere della sera" op cit

9"Corriere della sera" op cit

Ilaria Persenda IVAs