Il metodo della scienza

15.10.2018

Conferenza con Piero Angela: prepararsi al futuro

Sapere quello che si sa e non sapere quello che non si sa 

Il giorno giovedì 11 ottobre 2018, presso l'aula magna del Politecnico di Torino si è tenuta una conferenza intitolata "Il metodo della scienza", condotta dal famoso giornalista e divulgatore Piero Angela e dal giornalista Piero Bianucci (ex direttore dell'inserto "Tuttoscienze"), accompagnati dalla testimonianza di Anna Ceresole, nota fisica del CERN.

Il primo punto affrontato da Piero Angela alla conferenza è stato quello di fornire una risposta alla domanda: "Che cosa è la scienza?". Il giornalista sostiene che la scienza sia la caratteristica delle cose che si conoscono e che sono state provate secondo un metodo. La scienza è la conoscenza data dalla ricerca, il piacere di capire e scoprire è una sorta di filosofia. Cosi Piero Angela ha definito gli scienziati: "Filosofi naturali".

In seguito, Angela ha argomentato la differenza tra scienza e tecnologia, in quanto la scienza studia i fenomeni esistenti, verifica l'esistenza di leggi e dimostra la riproducibilità degli esperimenti. Di contro, la tecnologia inventa nuovi strumenti. La scienza si divide in diverse materie di studio (fisica, chimica, genetica, ecc..), che hanno il fine di arrivare a una sorta di verità universale. Angela sottolinea il fatto che non esista un'unica verità assoluta, ma che la scienza sia in continuo cambiamento e i risultati debbano essere sempre aggiornati, spiegati e riverificati. La scienza si basa sulle ricerche, che al giorno d'oggi non vengono sovvenzionate a sufficienza, e che vanno tutelate dall'errato uso della tecnologia avanzata del nostro secolo, in quanto molto spesso l'ignoranza generale delle persone sovrasta le verità scientificamente provate, come nel caso della cura per iniettare nel corpo nuove cellule staminali o come l'omeopatia se utilizzata come unica cura per tutte le malattie, compresi i tumori. Piero Angela sostiene che l'omeopatia è una pratica di medicina alternativa, che ha come base l'indimostrato "principio di similitudine del farmaco", che consiste nella pluri-diluizione del farmaco nell'acqua. La scienza, però non è democratica e quindi non tutti possono esporre tesi infondate facendole passare per certezze scientifiche. Per questo gli effetti della tecnologia moderna stanno cambiando il mondo e noi dobbiamo essere pronti ad affrontarlo, creando nuovi strumenti e premiando l'approccio con ciò che è nuovo, facendo sempre attenzione agli aspetti negativi che si possono verificare.

Infine è intervenuta Anna Ceresole, fisica teorica che lavora all'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), portando l'esperienza del suo lavoro e il suo approccio con il metodo scientifico. La fisica ha anche riportato la sua esperienza lavorativa al CERN (Organizzazione Europea Per La Ricerca Nucleare) facendo capire quanto la scienza sia sempre superiore rispetto alle ipotesi e alle intuizioni dell'essere umano. 

Eleonora Curatella, Taghrid Hegab, Viktoria Voli (4As)